Computer portatile con grafici di telemetria all’interno di una vettura da competizione

Telemetria nel Motorsport: quali dati si analizzano e a cosa servono

La telemetria nel Motorsport permette di trasformare ciò che accade in pista in dati leggibili e confrontabili. Velocità, regime motore, posizione dell’acceleratore, frenata, sterzo e informazioni GPS sono solo alcuni dei parametri che possono essere raccolti da una vettura da competizione.

Il valore, però, non sta nella quantità di numeri disponibili. Sta nella capacità di interpretarli insieme per capire cosa sta facendo la vettura, come sta guidando il pilota e dove può essere utile approfondire un comportamento.

Telemetria: raccogliere dati non basta

Una vettura da corsa può generare informazioni provenienti dalla centralina, dai sensori, dal GPS e dai sistemi di acquisizione installati a bordo. I moderni data logger possono integrare dati ECU, velocità, posizione, accelerazioni e numerosi altri canali.

Una volta scaricati, questi dati vengono visualizzati attraverso grafici e tracciati che permettono di confrontare ciò che è accaduto durante un giro o tra giri differenti.

È qui che inizia il vero lavoro di analisi. Guardare un valore isolato raramente è sufficiente: spesso è il confronto tra più canali a fornire un’indicazione utile.

Velocità: molto più del valore massimo

La velocità è uno dei dati più immediati da leggere, ma non serve soltanto a capire quale sia stata la punta massima raggiunta.

Osservandone l’andamento lungo il giro è possibile individuare dove la vettura rallenta, quanto rapidamente recupera velocità in uscita di curva e confrontare sezioni differenti della pista.

Il confronto tra due giri può mostrare, per esempio, che una differenza sul tempo finale non nasce da un singolo punto, ma dalla somma di piccoli scarti distribuiti lungo il circuito.

Acceleratore e freno raccontano il lavoro del pilota

La posizione dell’acceleratore permette di vedere quando il pilota inizia ad accelerare, quanto rapidamente apre il comando e se deve parzializzarlo durante una fase della curva.

Il segnale del freno, quando disponibile con un livello di dettaglio adeguato, consente invece di osservare il punto di inizio della frenata, la sua durata e il modo in cui il comando viene rilasciato.

Letti insieme alla velocità e alla posizione in pista, questi dati aiutano a ricostruire la sequenza di una curva: frenata, inserimento, percorrenza e accelerazione in uscita.

Per questo la telemetria non serve semplicemente a dire se un pilota è “più veloce” di un altro. Serve a capire dove e come nasce una differenza.

Sterzo e comportamento della vettura

Anche l’angolo di sterzo può fornire indicazioni importanti.

Confrontandolo con velocità, acceleratore e altri parametri è possibile osservare quanto il pilota interviene sul volante e come cambia il comando nelle diverse fasi della curva.

Un dato, però, non deve essere interpretato automaticamente come una diagnosi. Un maggiore angolo di sterzo, per esempio, può dipendere da più fattori: caratteristiche della curva, stile di guida, condizioni della pista o comportamento della vettura.

La telemetria aiuta quindi a formulare domande tecniche più precise, che devono poi essere verificate con il pilota, con gli altri dati disponibili e con il lavoro del Team.

Regime motore, marcia e dati della vettura

Tra i canali frequentemente disponibili ci sono anche regime motore, marcia inserita e numerose informazioni provenienti dalla ECU. I sistemi di acquisizione possono raccogliere questi dati direttamente dalla centralina e integrarli con quelli provenienti da GPS e sensori.

Queste informazioni permettono di osservare come viene utilizzato il motore lungo il giro, dove avvengono i cambi marcia e come varia il regime nelle diverse condizioni.

A seconda della vettura e della strumentazione possono essere disponibili molti altri parametri. Non tutti, però, sono necessariamente utili nello stesso momento: la scelta dei canali da osservare dipende dalla domanda tecnica a cui si sta cercando di rispondere.

Il confronto tra giri è uno degli strumenti più utili

Uno degli utilizzi più comuni dell’analisi dati è il confronto tra due o più giri.

Sovrapponendo i tracciati è possibile individuare il punto in cui nasce una differenza di tempo e capire quali segnali cambiano nello stesso tratto.

Se un giro è più rapido in una curva, l’analisi può portare a confrontare il punto di frenata, la velocità minima, l’uso dell’acceleratore e la traiettoria ricostruita attraverso il GPS.

Il dato, quindi, non sostituisce l’osservazione del tecnico o il feedback del pilota: li rende più precisi e verificabili.

Dal dato alla decisione tecnica

La parte più importante della telemetria arriva quando l’informazione viene trasformata in una decisione.

I dati possono contribuire a individuare anomalie, confrontare le prestazioni, valutare il comportamento dinamico della vettura e supportare il lavoro sulle regolazioni meccaniche e sul set-up. È proprio questo passaggio — dall’acquisizione all’interpretazione — che distingue la semplice lettura di un grafico dall’analisi tecnica.

Per questo chi lavora con la telemetria deve conoscere non soltanto il software, ma anche i principi di funzionamento della vettura e il significato fisico dei dati osservati.

La telemetria è uno strumento di metodo

Nel Motorsport i dati non eliminano il bisogno di esperienza, confronto e capacità di osservazione. Al contrario, diventano realmente utili quando vengono inseriti in un metodo di lavoro.

Un valore può segnalare che qualcosa è cambiato. Il compito del tecnico è capire perché, verificare l’ipotesi e mettere l’informazione in relazione con ciò che sta accadendo sulla vettura e con le indicazioni del pilota.

È questo il punto centrale della telemetria: non raccogliere più dati possibile, ma saper scegliere quelli utili e interpretarli nel contesto corretto.

Per chi vuole approfondire il tema, NOM dedica alla telemetria un percorso specifico sulla Telemetria Motorsport all’interno dell’area Motorsport, focalizzato sull’acquisizione, lettura e interpretazione dei dati di una vettura da competizione.